Mente liscia o gassata?

Mente liscia o gassata?
Avete presente quella sensazione di avere la testa piena e in continuo movimento?
Per vivere sereni tutte le filosofie antiche, e anche gli studi moderni. ci suggeriscono la stessa cosa: vivere nel momento presente e avere la mente quieta, limpida come le acque di un lago.
Bella immagine, ma... come si fa?
I pensieri nella nostra mente si susseguono incessantemente, spaziano da uno all'altro, a volte portandoci molto lontano, altre volte facendoci girare in circolo.
Possiamo immaginarli come tante bolle che sorgono dal nostro "lago" mentale che vagano senza direzione, a volte si scontrano e scoppiano, oppure diventano sempre più grandi.
Quando noi prestiamo attenzione sempre allo stesso pensiero, la sua bolla, non solo diventa grande, ma diviene più solida e spigolosa, diventa una forma pensiero.
Le forme pensiero hanno un grande potere su di noi (un potere che siamo noi a conferire!), perché ci condizionano e ci impediscono di affrontare nuove esperienze in modo differente da come abbiamo fatto in passato.
Per esempio se io ho un incontro poco piacevole con un cane e dedico a questo avvenimento molta attenzione, nella mia mente si forma la convinzione che ho paura dei cani e che non mi piacciono per niente.
Questa forma pensiero mi impedirà di entrare in contatto con altri cani, privandomi della bellissima esperienza che possono offrirci questi meravigliosi animali.
Ora vi suggerisco un semplice esercizio per coltivare una mente serena e impedire, o quantomeno limitare, la formazione di queste convinzioni così limitanti e dannose per il nostro sviluppo e per la nostra serenità.
Vi piace scoppiare le bolle? A chi non piace...
Allora iniziamo:
Quando avete tempo, magari siete in coda da qualche parte, invece di spulciare il telefono, provate a fare questo.
Osservate i vostri pensieri.
Sedetevi sulla sponda del vostro lago e osservate la superficie che dovrebbe essere quieta e limpida, ogni volta che sorge un pensiero, chiudiamolo in una bolla.
Osserviamolo e poi poniamoci questa domanda:
"Questo pensiero si riferisce a me e a quello che sto facendo in questo momento?"
Se la risposta è sì, allora osservatelo per qualche momento e poi soffiatelo via.
Se la risposta è no, fate subito scoppiare questa bolla. Puff!
In questo modo impariamo a distinguere i pensieri utili da quelli inutili.
Attenzione: inutili, non vuol dire che non siano importanti, ma non sono quelli che dovete coltivare in questo momento.
Facciamo due esempi:
Se mentre sono seduto penso che dovrei tenere la schiena più dritta per migliorare la mia postura, questo è un pensiero utile.
Se penso a cosa prepare di cena, questo non è utile. Anche se è qualcosa a cui dovrò pensare, ma lo farò quando decidero di dedicarmi a questo lavoro.
Ripensare a qualcosa che è successo ieri, non è un utile, nemmeno se si tratta di qualcosa che "mi sta a cuore".
Se facciamo questo esercizio per alcuni minuti, tutti i giorni, vedremo che la quantità di pensieri inutili diminuirà e impareremo pian piano a coltivare la presenza e la quiete mentale.
Inizialmente potrebbe capitare che la vostra mente, intimidita, rimanga in silenzio, ma vederete che appena allentate un po' l'attenzione vi ritroverete già immerti in qualche pensiero, allora fatelo subito scoppiare! E tornate sulla sponda del lago...
Può anche capitare di non riuscire a calmare la mente per osservare il lago, in questo caso potete ripere la parola "lago", come se fosse una goccia che cade sulla superficie e fa partire quelle belle onde concentriche.
(...se voltete eseguire questo esercizio come pratica, impostate un timer sul cellulare, magari di 5 min, per iniziare...)
Quindi: divertitevi a scoppiare le vostre bolle!
Puff!
